Nei bambini, per febbre si intende una temperatura superiore ai 38°C - 38.5°C. Infatti i rialzi termici al di sotto di tali valori vengono considerati delle variazioni prive di significato patologico. Nei bambini più piccoli la temperatura può raggiungere 40°C-41°C per una banale influenza, mentre a volte patologie più impegnative possono determinare temperature più basse.
I bambini reagiscono alla febbre in modo soggettivo: possono mostrarsi abbattuti o agitati, rossi in viso, lamentosi, irascibili, a volte invece hanno un comportamento normale. Un fattore comune è l’inappetenza. Indurre a mangiare è sbagliato, si può provocare vomito. Infatti il bambino sta usando le sue energie per combattere la febbre e farlo mangiare significa impegnare le sue forze nella digestione.
Altro atteggiamento sbagliato è coprire troppo il bambino, in questo modo potremmo provocare un rialzo febbrile.
Errato sarebbe provocare un repentino abbassamento della temperatura, in quanto c’è il rischio di convulsioni febbrili. Per cui quando c’è febbre alta consiglio di mettere del ghiaccio o panni bagnati freddi in testa, fare impiastri di argilla fredda sul ventre, dare continuamente da bere e far assumere RADICE NERA che aiuta le difese immunitarie e somministrare EKINEPID BABY a base di propoli e di echinacea specifico per gli stati febbrili.