Una affezione morbosa dovuta alla formazione di calcoli (pietruzze) nell’interno della coleciste o cistifellea (sacchetto annesso al fegato e funzionante da serbatoio della bile). La bile secreta dal fegato esplica la funzione digestiva limitata al solo settore dei grassi e dei lipidi che devono essere emulsionati per essere digeriti e quindi assimilati.
Molte persone sono affette da calcoli biliari senza saperlo, senza disturbi, perché non sempre si riscontrano coliche dolorose. Solo all’atto di una radiografia si è poi meravigliati di constatare la presenza di calcoli a volte molto grossi.
Le cause non sempre sono ben definite: ci possono essere errori alimentari ( pasti troppo abbondanti, ricchi di grassi e fritti ), cibi conservati o in scatola; anche forti emozioni e scoppi di ira e di rabbia possono portare ad una contrazione della cistifellea che porta a smuovere dal suo riposo il calcolo. Questo verrà spinto nel collo della cistifellea e la zona interessata reagirà di fronte all’intruso con una contrazione spasmodica della muscolatura, causando un dolore improvviso e violento sotto l’arcata costale destra, irradiandosi nella parte destra del torace compreso spalla e dorso.
Di solito le coliche biliari avvengono di preferenza entro le ventidue e le una di notte, in quanto la bile lavora al massimo durante queste ore.
L’uso dell’idrolato di NASTURTIUM – CARCIOFO, quale drenante e disintossicante, elimina il ripetersi delle coliche. A questo viene associato CURCUMA COMPOSTA che aiuta la digestione fortemente compromessa dai calcoli.
Se si vuole almeno in parte eliminare i calcoli si consiglia la cura con l’olio: ½ bicchiere di olio d’oliva extra vergine spremuto a freddo e il succo di un limone. Bere al mattino e poi stendersi a letto per due ore sdraiati sul lato destro. L’olio lubrifica non soltanto la vescica biliare, ma produce anche un effetto espellente sulla bile, la quale viene espulsa con maggior intensità portando con sé calcoli di piccolo e medio calibro.